Mentre uno spirito appartiene ad una linea
evolutiva diversa da quella umana (ad esempio, non sarà mai
dotato di un corpo fisico), l’anima è il solo legittimo abitante
e proprietario di un corpo umano.
A causa del basso livello spirituale
esistente nel mondo, al presente le anime di molti individui si
trovano in difficoltà quando sopravviene la morte del corpo
fisico. Spesso infatti l’anima non è in grado di staccarsi dal
suo guscio ed elevarsi da sola verso vibrazioni che le
permetterebbero di procedere nella propria evoluzione. Non
avendo ricevuto nessuna preparazione in vita, molte anime
restano intrappolate nei luoghi fisici a loro familiari.
Fortunatamente per i viventi, queste anime
"erranti" sono innocue, occupandosi di ripetere, senza riposo e
senza obiettivo, le azioni routinarie che facevano quando in
vita.
Ma, a volte, la loro attività è tale da
essere notata dalle persone tra le quali si mescolano, al punto
da diventare un serio fattore di disturbo.
L’"ancoraggio" più forte che un’anima può
avere con la terra, ha luogo quando il trapasso accade in modo
repentino o traumatico. Cioè, quando la morte del corpo avviene
in modo violento, come in una battaglia o in un incidente. A
causa dello shock del trapasso, un’anima non sufficientemente
spirituale può allora rimanere intrappolata, anche per lunghi
periodi, nella località dove l’evento ha avuto luogo. Tutti i
resoconti sui "fantasmi" hanno a che fare con questo meccanismo.
In realtà, i fantasmi non sono altro che i residui, i "gusci"
delle anime intrappolate nel nostro mondo fisico.
Naturalmente, anche queste forme sottili
possono essere rimosse dal metodo qui descritto.